RECENSIONE

Protesi totale e overdenture su impianti: procedure step by step

Nonostante il miglioramento complessivo delle condizioni di salute orale dei pazienti, alcuni soggetti si presentano tutt’oggi all’osservazione clinica affetti da edentulia totale, o insoddisfatti della protesi mobile preesistente. Le controindicazione chirurgiche, sia per l’inserimento di fixture implantari che per le procedure rigenerative, ragioni economiche od il desiderio di semplificare il piano di trattamento rendono la realizzazione di una protesi mobile totale una scelta terapeutica oculata, affatto vetusta. Un’elevata integrazione funzionale ed estetica costituisce l’obiettivo da perseguire e raggiungere anche nella protesi a supporto interamente osteomucoso, indipendentemente dall’età del paziente, dallo stato sociale o dalle motivazione che hanno condotto alla perdita dei elementi. L’elevata qualità del manufatto finale diminuirà l’intolleranza psicogena intrinseca legata ad un trattamento pur sempre radicale.
Il libro del Dott. Papini insegna l’arte e la scienza, in parte dimenticata, della costruzione della protesi mobile totale, a partire dall’inquadramento del paziente. I principi di ritenzione, stabilità e resilienza sono esposti chiaramente e correlati alle caratteristiche morfologiche del mascellare superiore e della mandibola: un ampio capitolo del testo, che oltrepassa il centinaio di pagine, descrive con disegni tridimensionali e fotografie di sezioni da cadavere gli aspetti anatomici di interesse protesico. I dettagli forniti non sono mai superflui e vengono rievocati nella sezione dedicata alla presa della prima e della seconda impronta: l’Autore propone due metodiche di registrazione distinte, in relazione al riassorbimento osseo avvenuto e quindi alla difficoltà dello scenario riabilitativo; quando le basi di supporto sono ridotte, e le inserzioni muscolari superficializzate, vengono indicate tecniche di pre-condizionamento dei tessuti e l’impiego di cucchiai specifici. Il terzo capitolo illustra brevemente la definizione dei rapporti intermascellari sul piano orizzontale e verticale; la tecnica rigorosa dell’arco gotico intra-orale, per il reperimento della relazione centrica, avrebbe forse richiesto un approfondimento superiore: si tratta infatti di una metodica che una vasta parte di clinici non utilizza di frequente o con la quale potrebbe possedere scarsa familiarità. A partire dai concetti di occlusione di “long-centric”, il percorso per la scelta dei denti ed il montaggio risulta di inestimabile valore; la forma e la disposizione del settore frontale costituisco infatti variabili determinanti per assicurare un sorriso armonico a chi lo aveva perduto. La seconda parte del volume rappresenta la “nuova primavera” della protesi totale stessa, essendo dedicata all’overdenture su impianti; di quest’ultima vengono prima descritti gli aspetti puramente biomeccanici, incluse le differenze con il supporto interamente osteomucoso, e poi le consuete procedure step-by-step per la realizzazione del manufatto. A conclusione, un eccellente caso clinico di overdenture implanto-ritenuta viene illustrato dall’inizio alla fine, ponendo l’attenzione anche sulle procedure strettamente di laboratorio. Lungo tutto il resto è implicitamente sottolineato il valore della collaborazione tra odontotecnico ed odontoiatra per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Il volume colpisce per l’eccezionale qualità iconografica e la completezza affiancata al tempo stesso dalla capacità di sintesi: come suggerisce il sottotitolo, la descrizione fotografica di ogni singolo passaggio abbinata a brevi didascalie consente al clinico di riprodurre con metodo le tecniche proposte. Tecniche che se all’inizio, in alcuni casi, appariranno indaginose, con sforzo e passione si tradurranno in eccellenti risultati clinici. Assolutamente indicato anche per gli studenti tirocinanti, i quali potrebbero perfino desiderare un leggio al fianco dei loro riuniti per una consultazione “istantanea” durante le fasi operative.

Da: ANGOLO LIBRI