sedazione

Lo studio dentistico suscita da tempo immemorabile diffidenza, ansia o perfino fobia.
Le cause sono in parte contingenti, legate all’ interazione tra paziente e ambiente; in parte vengono da lontano, traggono origine da quell’inconscio collettivo che storicamente si stratifica nel susseguirsi delle generazioni, manifestandosi soggettivamente nelle forme più diverse, irrazionali e incontenibili.
Sono innumerevoli i mezzi che la scienza medica e la tecnologia hanno escogitato per far fronte al grave problema dei disagi del paziente odontoiatrico.
I successi, tuttavia, sebbene significativi, si devono continuamente confrontare con nuove esigenze metodologiche e obiettivi sempre più ambiziosi.
Da qui è nata recentemente una branca medica specifica: la Anestesiologia-Odontoiatrica.
Essa si avvale della figura di una seconda figura professionale, l’ Anestesista-Rianimatore, la quale si incarica di attenuare o sopprimere le innumerevoli sensazioni sgradevoli che il paziente odontoiatrico può percepire durante le diverse procedure.
Soltanto da pochi anni, tuttavia, la branca specialistica “anestesiologia odontoiatrica” ha sviluppato nuovi rivoluzionari mezzi di applicazione, tali da farla accedere ad ambiti di applicabilità routinaria.
La sicurezza delle metodiche, la certezza della loro efficacia, la rapidità di induzione degli effetti, la correlata prontezza della loro estinzione e quindi la conseguente pronta dimissibilità del paziente trattato, rendono questa nuova forma di collaborazione professionale facilmente realizzabile in tutti i  comuni contesti odontoiatrici.
Le  modalità di assistenza anestesiologica  al paziente odontoiatrico, realizzate sempre tramite tecniche di infusione totalmente endovenosa, si possonoschematicamente suddividere in due principali forme:
  1. Analgo-sedazione controllata
  2. Anestesia generale

Analgo-sedazione controllata

Il paziente si presenta cosciente, sonnolento, profondamente ansiolizzato, tranquillo.

Anestesia generale

Il paziente si presenta incosciente, non collaborante, rilassato, assolutamente non reattivo e pertanto disponibile a qualsivoglia procedura operativa.

Con questo condizionamento anestesiologico, si possono trattare pazienti con vari gradi di difficoltà soggettive e/o operative.

Indicazioni generali:

  • pazienti ansiosi, fobici, iperemetici, scialorroici, con difficoltà funzionale all’apertura temporo-mandibolare
  • Pazienti anziani, disabili
  • pazienti che beneficiano di o desiderano una significativa riduzione dei tempi di espletamento della procedura
  • pazienti neurotici, psicotici, disabili non collaboranti,oligofrenici
  • pazienti in età pediatrica
  • pazienti da sottoporre a procedure protratte, articolate, complesse, cruente
  • pazienti che per motivi professionali o altro, apprezzano il notevole contenimento dei tempi di esecuzione della procedura
  • pazienti affetti da patologie che beneficiano di o impongono assistenza neuro-funzionale: coronaropatie, diabete mellito, ipertensione arteriosa, gastroduodeniti, ecc.
  • pazienti sospetti per diatesi anafilattoidi